Walter Gropius

Tutti noi architetti, scultori, pittori dobbiamo rivolgerci al mestiere. L’arte non è una professione, non v’è differenza essenziale tra l’artista e l’artigiano. In rari momenti l’ispirazione e la grazia dal cielo, che sfuggono al controllo della volontà, possono far sì che il lavoro possa sbocciare nell’arte, ma la perfezione nel mestiere è essenziale per ogni artista. Essa è una fonte di immaginazione creativa.
W. Gropius, Manifesto programmatico del Bauhaus
Walter Gropius (1883-1979) è uno dei più grandi architetti contemporanei.
Dopo i primi anni di studi di architettura a Monaco e a Berlino, Gropius collaborò con lo studio di Peter Behrens. Insieme a Ludwig Mies van der Rohe e a Le Corbusier, Walter Gropius è stato uno dei maestri fondatori del Movimento Moderno in architettura nonchè uno dei grandi protagonisti del Bauhaus, del quale progettò anche i celebri edifici a Dessau: la scuola, le officine, gli alloggi per gli studenti.
Tra gli altri edifici celebri di Gropius ricordiamo la Gropius House a Lincoln e le Officine Fagus in Germania; entrambi gli edifici, insieme a quelli di Dessau, sono considerati pietre miliari dell’architettura moderna.
Gropius ha sempre affiancato alla pratica architettonica la riflessione teorica e l’esperienza didattica. Nella sua metodologia trovavano una collocazione precisa tutte le discipline architettoniche, compreso il design.
Il suo interesse nei confronti del design lo portò a progettare mobili, oggetti di arredo, persino carrozzerie di auto.
Molto celebri sono le sue maniglie cilindriche delle porte (nell’immagine), considerate uno dei disegni più influenti usciti dal Bauhaus e definite così dallo storico tedesco Siegfried Gronert: la prima maniglia prodotta in serie coscientemente disegnata con forme stereometriche primarie.
La maniglia di Gropius riflette appieno una delle convinzioni primarie dell’archietto tedesco: spezzare i confini tra arte, artigianato e industria creando oggetti in grado di essere prodotti in serie, senza togliere nulla agli ideali più elevati dell’avanguardia artistica.
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