Vico Magistretti

Vico Magistretti (Milano, 6 ottobre 1920 – Milano, 19 settembre 2006) è stato uno dei più grandi e più celebri designer e architetti italiani. Il suo nome è legato a opere architettoniche ad alta visibilità come la sede della Barilla o l’Esselunga di Pantigliate (Milano), scuole, edifici sacri e moltissime case private: è infatti sul concetto di abitare che verterà prevalentemente la sua ricerca dagli anni Sessanta in poi.
In questo senso, l’attività architettonica verrà progressivamente affiancata da quella di designer di mobili e oggetti di uso quotidiano, come lui stesso affermò: Ho dovuto fare, quasi sempre, del design per la necessità di completare o arredare gli edifici da me progettati e costruiti sotto una spinta di necessità, che è sempre buona consigliera nel cercare la semplicità.
Questi oggetti nati dalla “necessità” oggi vengono considerati dei veri e propri miti del design; si pensi, ad esempio, alla lampada Eclisse per Artemide (nell’immagine), che fruttò a Magistretti il Premio Compasso d’oro nel 1967 e che oggi viene annoverata tra gli oggetti più rappresentativi del design degli anni Sessanta. Lo stesso Premio Compasso d’Oro venne assegnato a Vico Magistretti divrse altre volte: nel 1979 per il sistema di poltrone, pouf e divani Maralunga 675 per Cassina, nello stesso anno per la lampada Atollo233/D per O’Luce Italia mentre nel 1995 vinse due Compasso d’Oro alla carriera. Questi sono solo alcuni tra i vari premi nazionali e internazionali che vennero assegnati al grande designer nel corso della sua brillante carriera.
Oggi le opere di design di Magistretti sono esposte presso vari musei in Europa e in America, tra cui la collezione permanente del MOMA di New York. Tra le varie aziende italiane per cui ha lavorato, ricordiamo Artemide, O’Luce, Flou, Cassina, Fontana Arte, Kartell, De Padova.
Magistretti fu uno degli esponenti più rappresentativi dell’Italian Design, quel periodo d’oro del design italiano caratterizzato dalla stretta collaborazione tra creativi e aziende produttrici e che lanciò in tutto il mondo i prodotti di tale sodalizio.
Archivio
- Achille Castiglioni
- Alvar Aalto
- Antonio Citterio
- Ball Chair e Bubble Chair
- Bruno Munari e la lampada Farkland
- Charles Rennie Mackintosh e la Hill House Chair
- Cini Boeri
- Eero Saarinen e il tavolo Tulip
- Eileen Grey
- Enzo Mari
- Ettore Sottsass
- I tavolini Petalo di Cassina e Charlotte Perriand
- Il divano Bocca
- Il divano Chesterfield
- Il letto Nathalie di Flou
- Il Vitra Design Museum
- Isamu Noguchi
- Jens Risom e la Risom Side Chair
- Joe Colombo
- Kartell, tra design e tecnologia
- L’abitacolo di Bruno Munari
- La Chaise di Charles e Ray Eames
- La Diamond Chair e Harry Bertoia
- La Egg Chair di Arne Jacobsen
- La lampada Fortuny
- La lampada Tolomeo di Artemide
- La mini-kitchen di Joe Colombo
- La Panton Chair di Vitra
- La poltrona Lady di Marco Zanuso
- La poltrona Red and Blue di Rietveld
- La poltrona Sacco
- La poltrona Tre Pezzi di Cassina
- La sedia Barcelona di Mies Van der Rohe
- La sedia Navy di Emeco
- La sedia Richard III di Philippe Starck
- La sedia serie 7 di Arne Jacobsen
- La serie Up di Gaetano Pesce
- Lampada Arco
- Le Corbusier
- Le sedie Him&Her di Fabio Novembre
- Le sedute di Philippe Starck per Kartell
- Louis Ghost e Victoria Ghost
- Marc Newson
- Marcel Breuer e la Sedia Wassily
- Philippe Starck
- Ron Arad e Lovely Rita
- Vico Magistretti
- Walter Gropius


