Philippe Starck

Philippe Starck è un architetto e designer francese nato a Parigi nel 1949. Tra le sue creazioni più famose in fatto di design, sicuramente è da citare lo spremiagrumi “Juicy Salif” (1991) disegnato per Alessi. Altro utensile celeberrimo disegnato da Starck è il bollitore “Hot Bertaa” (1990) disegnato sempre per Alessi.
La carriera di Philippe Starck è iniziata nel 1968 con la produzione di mobili e strutture gonfiabili. Nel 1970 creò poi il sistema luminoso “Easy Light“, prima delle sue realizzazioni ad essere edita. La celebrità però giunse solo nel 1982, quando Starck collaborò alla realizzazione dell’arredamento di alcune stanze degli appartamenti privati del Presidente Mitterrand al Palazzo dell’Eliseo.
La caratteristica principale dell’opera di Starck è coniugare elementi espressionisti con le caratteristiche di funzionalità e di compatibilità con la produzione industriale. Starck ha detto di se’: “mio padre era un inventore, disegnava aerei e la sola eredità che mi ha lasciato non è stata una grande somma di danaro, come generalmente avviene con l’aviazione – per me è stato il contrario – ma mi ha lasciato l’idea che uno dei mestieri più belli che si possa fare è un mestiere creativo. Con la creazione si può effettuare una ricerca interiore e lavorare su sé stessi. E creando degli aerei, mi ha insegnato delle cose preziose: per far volare un aereo occorre crearlo, ma per non farlo cadere occorre essere rigorosi“.
Starck infatti nella sua opera rifugge le ragioni prettamente estetiche. I suoi mobili e i suoi oggetti di design sono leggeri, economici, funzionali. E lasciano di stucco, come se la funzione di gioco e di divertimento non venisse mai dimenticata.
In Italia Philippe Starck ha lavorato come designer, oltre che per Alessi, anche per Aprilia (per cui ha disegnato la Moto 6.5), Cassina e Kartell (per cui tra l’altro ha progettato la sedia “La Marie”, “Ero|S|”, “Victoria Ghost”, “Louis Ghost”, “Dr. NO e Dr. NO”). All’estero le sue collaborazioni più celebri sono quelle con Flos, Aleph e xO.
Tra le ultime creazioni di Philippe Starck che hanno fatto parlare di sè c’è stata L’Orelle qui Voit, linea composta da 5 specchi a forma, appunto, d’orecchio, prodotta da xO in diverse misure e colori e messa in mostra durante l’ultima edizione di Maison & Object.
Nell’immagine la lampada Miss Sissi per Flos (1991) e la sedia Dr. Glob per Kartell (1988/89).
Archivio
- Achille Castiglioni
- Alvar Aalto
- Antonio Citterio
- Ball Chair e Bubble Chair
- Bruno Munari e la lampada Farkland
- Charles Rennie Mackintosh e la Hill House Chair
- Cini Boeri
- Eero Saarinen e il tavolo Tulip
- Eileen Grey
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- Kartell, tra design e tecnologia
- L’abitacolo di Bruno Munari
- La Chaise di Charles e Ray Eames
- La Diamond Chair e Harry Bertoia
- La Egg Chair di Arne Jacobsen
- La lampada Fortuny
- La lampada Tolomeo di Artemide
- La mini-kitchen di Joe Colombo
- La Panton Chair di Vitra
- La poltrona Lady di Marco Zanuso
- La poltrona Red and Blue di Rietveld
- La poltrona Sacco
- La poltrona Tre Pezzi di Cassina
- La sedia Barcelona di Mies Van der Rohe
- La sedia Navy di Emeco
- La sedia Richard III di Philippe Starck
- La sedia serie 7 di Arne Jacobsen
- La serie Up di Gaetano Pesce
- Lampada Arco
- Le Corbusier
- Le sedie Him&Her di Fabio Novembre
- Le sedute di Philippe Starck per Kartell
- Louis Ghost e Victoria Ghost
- Marc Newson
- Marcel Breuer e la Sedia Wassily
- Philippe Starck
- Ron Arad e Lovely Rita
- Vico Magistretti
- Walter Gropius


