Lampada Arco

Un arco di luce: la lampada di Castiglioni. Creata all’inizio degli anni ’60 da Achille Castiglioni e oggi prodotta dalla FLOS, la lampada Arco esplicita con il suo nome e la sua inconfondibile linea il primordiale elemento che l’ha ispirata. La lampada Arco è, al tempo stesso, simbolica di un’epoca e sempre contemporanea senza il minimo bisogno di restyling.
Slanciata ed essenziale, luccicante nel riflettore di metallo cromato e impreziosita dalla base di marmo di Carrara, la Arco è in grado di creare un ambiente dal nulla: l’ambiente che si raccoglie sotto la sua ala e sotto il suo cono di luce intima e discreta. Il punto di partenza della Arco è la sua funzione di punto-luce; la lampada è sostanzialmente l’oggetto costruito intorno al concetto di luce che si voleva ottenere: in questo caso, un lampadario emancipato dal soffitto.
Ad di là del geniale design che fa della Arco una pietra miliare della storia dell’arredo, Achille Castiglioni ha riservato particolare attenzione anche ad altri aspetti. La base di marmo è dotata di un foro che rende la lampada facilmente trasportabile attraverso l’inserimento di un comune bastone di legno: la scelta del marmo è dovuta alla necessità di avere una base molto pesante.
Il proiettore sferico presenta dei fori anche sulla parte superiore per facilitarne il raffreddamento: in questo modo la luce si distribuisca anche nel resto della stanza. L’elegante stelo in acciaio è diviso in tre settori che consentono la regolazione in tre diverse altezze, scorrendo l’uno dentro nell’altro: in questo modo la lampada arco può illuminare una poltrona come un tavolo da pranzo. La Arco coniuga insomma i principi fisici e illuminotecnici della lampada da terra e del lampadario sospeso: punto cardine della filosofia dei fratelli Castiglioni è infatti l’aderenza dell’oggetto d’arredo alle necessità della vita quotidiana, e quindi alla sua stessa funzione.
A questo proposito, la Arco è stata appositamente studiata per conferire la massima flessibilità del punto luce, in quanto può essere agevolmente spostata al cambiare degli ambienti e della posizione dei mobili: in questo modo l’oggetto di arredo non corre il rischio di condizionare le esigenze dell’uomo, ma viceversa di adattarvisi.
Recentemente la Arco è stata riconosciuta come oggetto d’arte, e quindi protetto dal diritto d’autore, dal Tribunale di Milano, in conseguenza dei numerosi episodi di plagio nei confronti di questo straordinario pezzo di design.
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