La lampada Fortuny

Intramontabile oggetto di design, la Fortuny è una lampada da terra che nel 2007 ha compiuto cent’anni. E’ considerata uno dei prodotti più interessanti della storia del design industriale e ha rivoluzionato il mondo dell’illuminazione grazie al particolare effetto luminoso che produce: la lampadina è rivolta all’interno e si proietta su un tessuto utilizzato come riflettente. La Fortuny è realizzata in acciaio con un gran paralume in cotone. Più che di una lampada si tratta di un grande proiettore di luce, che nelle sue linee dinamiche evoca una fiducia nel futuro e nella modernità che lo rendono sempre contemporaneo.
Nel 1907 ha avuto un total-look nero (anche se la stoffa originariamente era dipinta a mano con disegni orientaleggianti), nel 2000 è stata realizzata in beige, nel 2005 è stata decorata con la rifinitura Ornaments e nel 2007, in occasione del centenario, è tornata in versione bianca e argento nella versione di Pallucco, chiamata Century. La sua eleganza discreta, insieme con la modernità del bianco, pone l’accento sulla natura sempre ultramoderna di questo oggetto di design sempre più popolare.
La lampada Fortuny fu opera di Marià Fortuny i de Madrazo, noto anche col nome italianizzato Mariano Fortuny (Granada, 11 maggio 1871 – Venezia, 3 maggio 1949), pittore, stilista e scenografo spagnolo. Oltre che per la celeberrima lampada che porta il suo nome, Fortuny è ricordato per le sue creazioni di moda, che riprendono suggestioni apparentemente distanti come l’abbigliamento greco antico, le stampe di William Morris e i motivi decorativi catalani in un insieme riuscito e riconoscibile. Il suo nome è legato alla plissettatura, brevettata nel 1909. Data la sua passione per la reinvenzioni di abiti tradizionali (oltre alla tunica greca anche il kimono, il sari indiamo, etc.) si guadagnò l’approvazione di Proust, che scrisse di lui. “Gli abiti di Fortuny, fedeli all’antico ma straordinariamente originali“. Molti abiti e oggetti di arredamento di Fortuny sono conservati presso il Museo Fortuny a Palazzo Orfei, Venezia.
Fortuny fu affascinato dall’invenzione dell’energia elettrica e delle sue applicazioni teatrali verso il volgere del secolo, e probabilmente fu questo a ispirarlo nelle creazioni della sua lampada Fortuny.
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