Il letto Nathalie di Flou

Il letto Nathalie di Flou è considerato il simbolo del letto contemporaneo; è il capostipite della tipologia del “letto tessile”, interamente rivestito in tessuto o in pelle e completato dagli inconfondibili fiocchetti della testata.
Per la prima volta, letto e biancheria si sono integrati in un unico mobile che poteva così adattarsi ai diversi gusti, stili e tendenze, mantenendosi sempre al passo dei tempi e delle mode. Infatti, negli anni il letto Nathalie di Flou è diventato una sorta di passe-partout, un pezzo d’arredo inconfondibile e al tempo stesso iper-classico.
Oggi il letto Nathalie è estremamente versatile e configurabile in mille modi diversi; sono disponibili quattro basi, tre tipi di piani di riposo, la testata può essere reclinabile, il rivestimento sfoderabile in modo da essere coordinato con la biancheria, la parte inferiore può trasformarsi in un contenitore. Si tratta quindi di un letto estremamente adattabile alle più diverse esigenze e necessità.
Il letto Nathalie di Flou è stato progettato da Vico Magistretti nel 1978; sempre per Flou, Magistretti ha realizzato altri letti celebri: il Tadao (1993), anch’esso un grande classico dall’ispirazione orientale; e il Crimea (1992), rivisitazione contemporanea del letto a baldacchino di fine Ottocento, con struttura in ferro laccato e zanzariera in tulle.
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- Il letto Nathalie di Flou
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