Eileen Grey

Architettto e designer irlandese, Eileen Grey (1878-1976) è sicuramente da annoverare tra i grandi che hanno contribuito alla massima espressione del Movimento Moderno negli anni Venti e Trenta. Eileen iniziò la sua carriera impadronendosi delle tecniche della laccatura dei mobili (acquisite grazie al maestro giapponese Seizo Sugawara), per poi passare all’architettura e all’arredamento d’interni.
Progressivamente, la Gray rifiutò il decorativismo art nouveau per orientarsi verso il moderno funzionalismo e ai nuovi materiali. Le sue opere vennero apprezzate dai grandi nomi quali Gropius e Le Corbusier, il quale costruì persino una casa dietro la dimora E-1027 realizzata dalla Gray e da Jean Badovici (architetto e scrittore rumeno) presso Roquebrune-Cap-Martin, vicino Monaco. La E-1027 rispecchia appieno la nuova concezione dell’”abitare”, improntata all’organizzazione strategica degli spazi e al moderno concetto di comfort.
Tra i pezzi di design più famosi di Eileen Gray ricordiamo i due rappresentati nell’immagine: l’Adjustable Table (1927) e il Tube Light (1930), considerati entrambi dei classici del design moderno ed espressivi dell’avanguardia dei primi del Novecento. Si tratta su pezzi puliti ed essenziali, dove forma e funzione di sposano in oggetti minimali e senza tempo. Entrambi sono esposti al MoMA di New York. Il National Museum of Ireland nel 2002 ha acquistato l’intero archivio di Eileen Gray e ne ha fatto un’esposizione permanente a Dublino.
Altre opere celebri di Eileen Gray sono la poltrona Bibendum (1929), scherzosamente chiamata come l’omino Michelin di cui riprende le forme in una seduta maestosa e spiritosa al tempo stesso, e il Day Bed (1925), che unisce i due concetti di letto e di divano, di zona giorno e zona notte, in un arredo che si può posizionare in ogni ambiente con la massima flessibilità.
Archivio
- Achille Castiglioni
- Alvar Aalto
- Antonio Citterio
- Ball Chair e Bubble Chair
- Bruno Munari e la lampada Farkland
- Charles Rennie Mackintosh e la Hill House Chair
- Cini Boeri
- Eero Saarinen e il tavolo Tulip
- Eileen Grey
- Enzo Mari
- Ettore Sottsass
- I tavolini Petalo di Cassina e Charlotte Perriand
- Il divano Bocca
- Il divano Chesterfield
- Il letto Nathalie di Flou
- Il Vitra Design Museum
- Isamu Noguchi
- Jens Risom e la Risom Side Chair
- Joe Colombo
- Kartell, tra design e tecnologia
- L’abitacolo di Bruno Munari
- La Chaise di Charles e Ray Eames
- La Diamond Chair e Harry Bertoia
- La Egg Chair di Arne Jacobsen
- La lampada Fortuny
- La lampada Tolomeo di Artemide
- La mini-kitchen di Joe Colombo
- La Panton Chair di Vitra
- La poltrona Lady di Marco Zanuso
- La poltrona Red and Blue di Rietveld
- La poltrona Sacco
- La poltrona Tre Pezzi di Cassina
- La sedia Barcelona di Mies Van der Rohe
- La sedia Navy di Emeco
- La sedia Richard III di Philippe Starck
- La sedia serie 7 di Arne Jacobsen
- La serie Up di Gaetano Pesce
- Lampada Arco
- Le Corbusier
- Le sedie Him&Her di Fabio Novembre
- Le sedute di Philippe Starck per Kartell
- Louis Ghost e Victoria Ghost
- Marc Newson
- Marcel Breuer e la Sedia Wassily
- Philippe Starck
- Ron Arad e Lovely Rita
- Vico Magistretti
- Walter Gropius


