Cini Boeri
Ferma sostenitrice del progetto al servizio dell’uomo, Cini Boeri è un architetto e designer prolifico e versatile: durante la sua carriera ha realizzato appartamenti e bicchieri, uffici e valigie, musei e lampadari.
C’è chi l’ha definita una “modellista del movimento, della flessibilità, del libero intervento“, autrice di prodotti polifunzionali variamente configurabili che ridistribuiscono e rimodellano lo spazio e che si possono utilizzare in totale autonomia.
Uno degli esempi più fulgidi di questo aspetto della sua opera è il celebre armadio-libreria su due ruote progettato nel 1969 per Artflex; si tratta forse del singolo pezzo d’arredo che sancisce la necessità della mobilità nell’arredamento di spazi grandi e ristretti.
Altro concetto chiave dell’opera di Cini Boeri è l’indipendenza dei vari mobili che compongono l’ambiente; la modularità è l’essenza stessa della costruzione dello spazio intorno all’individuo, e la casa viene dimensionata su misura del futuro abitante.
Per Cini Boeri il fruitore o committente gode della massima libertà di comportamento, in nome dell’importante rapporto psicologico che si instaura tra uomo e ambiente.
Tra i vari riconoscimenti a questa protagonista del design intaliano, segnaliamo il premio Compasso d’Oro 1979 vinto per il divano Strips, disegnato nel 1972 per Arflex ed esposto presso la collezione permanente della Triennale di Milano. Il divano nacque dal proposito di progettare un sistema di sedute di facile produzione e vendita e seguì all’esperimento del divano Serpentone, costituito da una struttura schiumata integrale da vendere a metri.
Altro pezzo cult di Cini Boeri è poi la poltroncina Bobo del nel 1967, prima seduta in poliuretano espanso senza struttura interna; e la la celebre poltrona in vetro Ghost prodotta da Fiam (nell’immagine).
Diverse sue realizzazioni sono presenti in musei ed esposizioni internazionali.
Archivio
- Achille Castiglioni
- Alvar Aalto
- Antonio Citterio
- Ball Chair e Bubble Chair
- Bruno Munari e la lampada Farkland
- Charles Rennie Mackintosh e la Hill House Chair
- Cini Boeri
- Eero Saarinen e il tavolo Tulip
- Eileen Grey
- Enzo Mari
- Ettore Sottsass
- I tavolini Petalo di Cassina e Charlotte Perriand
- Il divano Bocca
- Il divano Chesterfield
- Il letto Nathalie di Flou
- Il Vitra Design Museum
- Isamu Noguchi
- Jens Risom e la Risom Side Chair
- Joe Colombo
- Kartell, tra design e tecnologia
- L’abitacolo di Bruno Munari
- La Chaise di Charles e Ray Eames
- La Diamond Chair e Harry Bertoia
- La Egg Chair di Arne Jacobsen
- La lampada Fortuny
- La lampada Tolomeo di Artemide
- La mini-kitchen di Joe Colombo
- La Panton Chair di Vitra
- La poltrona Lady di Marco Zanuso
- La poltrona Red and Blue di Rietveld
- La poltrona Sacco
- La poltrona Tre Pezzi di Cassina
- La sedia Barcelona di Mies Van der Rohe
- La sedia Navy di Emeco
- La sedia Richard III di Philippe Starck
- La sedia serie 7 di Arne Jacobsen
- La serie Up di Gaetano Pesce
- Lampada Arco
- Le Corbusier
- Le sedie Him&Her di Fabio Novembre
- Le sedute di Philippe Starck per Kartell
- Louis Ghost e Victoria Ghost
- Marc Newson
- Marcel Breuer e la Sedia Wassily
- Philippe Starck
- Ron Arad e Lovely Rita
- Vico Magistretti
- Walter Gropius



